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COSA VISITARE A

SIRACUSA


La città di Siracusa possiede una storia millenaria che la distingue da qualsiasi altra località della Sicilia. Caratterizzata da ingenti ricchezze storiche, architettoniche e paesaggistiche, la città di Siracusa è stata dichiarata dall'UNESCO nel 2005, congiuntamente alla Necropoli Rupestre di Pantalica, patrimonio dell'umanità. Nel 2009 ha ospitato il Forum del G8 sull'ambiente dal quale è scaturita la carta di Siracusa sulla biodiversità, adottata al G8 del'Aquila.


LUOGHI DI INTERESSE NEI DINTORNI DA VISITARE

SIRACUSA


ITINERARIO CULTURALE

Museo del mare

 

La sede del Museo del Mare a Siracusa si trova in via Zummo n. 7, nel cuore di Ortigia, dietro piazza S. Giuseppe, nei pressi di via Roma. Lo stabile, che ospita oggi il museo, era l'antica chiesa di S. Maria in Ara Coeli, ampiamente manomessa nel corso della II guerra mondiale, dell'impianto originario resta solo il portale interno, decorato da un fregio barocco. Promotore e attore della realizzazione di questo museo è il Consorzio Syrakosia, nato dall'unione di 10 associazioni culturali, la cui attività si è distinta, fin dalla sua fondazione nel 2001, nel recupero, nella conservazione e valorizzazione dei reperti che descrivono i rapporti della città con il mare. Il Sirmuma vanta un fondo costituito da:

 

  • Collezione Calafatari, raccolta completa degli attrezzi (1870 -1950) utilizzati per la realizzazione di imbarcazioni in legno, sottoposta a vincolo regionale;

  • Collezzione Cap. Rodante, che documenta la vita dei marinai a bordo dei velieri;

  • Documentazione del metodo tradizionale di costruzione dei natanti;

  • Ricostruzioni in scala di ambienti di lavoro;

  • Raccolta di strumenti di lavoro riguardante le diverse tecniche di pesca in uso nel territorio siracusano;

  • Documentazione fotografica d'epoca, affiancata da produzione libraria

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Museo Archeologico "Paolo Orsi"

 

Istituito nel XVIII secolo, dal 1988 il museo è collocato nella sede di Villa Landolina ed è dedicato al grande archeologo Paolo Orsi, che ha effettuato i principali studi sulla città. Il Museo Archeologico "Paolo Orsi" raccoglie la più importante documentazione della preistoria, della protostoria della Sicilia e celebri opere di arte greca e romana, ceramiche, marmi, decorazioni architettoniche. I più antichi reperti vanno dal paleolitico all'età del bronzo; notevoli gli oggetti che testimoniano le influenze egee, anatoliche e micenee. Preziosi i corredi delle necropoli greco-sicule, il materiale ceramico, i rilievi fittili, le statue arcaiche. Gemma del Museo è la "Venere anadiomene", detta Venere Landolina dal nome del suo scopritore, statua di fattura romano-ellenistica. Il materiale proviene anche da scavi delle numerose colonie greche della Sicilia, da Megara Hyblea, a Eloro, Akrai, Kasmenai, Kamarina e da numerosi centri indigeni ellenizzati. Dal 2010 è aperta al pubblico anche la sala Numismatica. E' esposta una ricca documentazione storica sull'evoluzione della moneta, dai primitivi mezzi di scambio (asce, punte di lancia, pezzi di bronzo) alle più antiche monete risalenti al VI secolo a. C.. Sono, inoltre, documentate la monetazione romana, bizantina, araba, normanna e aragonese per giungere ai conii della zecca di Palermo, prima della sua soppressione da parte del Re Ferdinando III. Non cessa di stupire la produzione di Siracusa che, con le incisioni dei maestri firmanti Eveneto, Cimone ed Eucleidas. Affiancata al monetiere è esposta una ricca collezione di oreficerie antiche, nonchè gioielli dei secc. XVII - XVIII appartenuti a famiglie nobili siciliane.

 

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Museo Bellomo

 

La Galleria di Palazzo Bellomo, museo di arte medievale e moderna, si trova accanto alla chiesa di S. Benedetto nel centro storico di Ortigia, vicino alla fontana Aretusa.
Venne inaugurata nel 1948 con una prima sistemazione museografica, ma solo negli anni Settanta si pervenne al completamento dell'attuale allestimento.
Tra le collezioni custodite nel museo vale la pena ricordare i due sarcofagi dei Governatori della Camera Reginale, Giovanni Çabastida e Giovanni Cardenas. Nel primo, mentre la faccia superiore della lastra tombale raffigura il gentiluomo disteso con indosso l’armatura, quella inferiore è stata riutilizzata nel XVI secolo come paliotto d’altare e raffigura la Deposizione tra i Santi Lucia e Giovanni Battista. Il secondo è opera di Antonello Gagini, figlio di Domenico (1506). Al piano superiore, nella ricca pinacoteca, si conservano l’Annunciazione di Antonello da Messina del 1474.

 

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Museo del papiro

 

Il Museo del Papiro, istituito nel 1989 e diretto da Corrado Basile, offre un ampio panorama della storia del papiro e dei suoi usi, contribuendo alla conoscenza dell'arte antica e di alcuni aspetti della storia siracusana. Raccoglie:

  • documenti papiracei antichi dal XV secolo a.C. all'VIII secolo d.C.;

  • papiri prodotti a Siracusa dall'800;

  • barche provenienti dall'Etiopia e dal lago Ciad;

  • manufatti in papiro (corde stuoie, etc.);

  • un erbario comprendente ombrelle di Cyperus papyrus raccolte lungo il Nilo, nel lago Ciad, nel lago Hula (Israele) e in Sicilia (Fiumefreddo e Siracusa);

  • utensili e materiali per la scrittura (mortai e pestelli, torchi antichi, tavolozze, pennelli, colori, ecc.) utilizzati dagli scribi egizi.

Il museo si occupa non solo di recupero, conservazione e divulgazione della cultura del papiro, ma anche di studi sulla pianta, sulla manifattura della carta nelle diverse epoche e di conservazione e restauro dei documenti papiracei antichi.

 

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Tecno parco Archimede

 

Il Tecno Parco Archimede, istituito nel 2009 e diretto dal Prof. Antonino Vittorio, offre un'ampia gamma di repliche e modelli in scala di strumenti e macchine del III sec. a. C. con contributi archimedei.

Il Tecno Parco offre inoltre i seguenti servizi:
Visite guidate, attività culturali, attività didattiche in rapporto alla diversa tipologia di scuole, mostre all'aperto, consulenza scientifica.

 

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Collezione numismatica

 

La vecchia sede del Museo archelogico, ubicata in Piazza Duomo, ospita oggi il Gabinetto Numismatico della Soprintendenza.
... E' esposta una ricca documentazione storica sull'evoluzione della moneta, dai primitivi mezzi di scambio ( asce, punte di lancia, pezzi di bronzo) alle più antiche monete risalenti al V secolo a. C. Sono, inoltre, documentate la monetazione romana, bizantina, araba, normanna e aragonese per giungere ai conii della zecca di Palermo, prima della sua soppressione da parte del Re Ferdinando III.
Non cessa di stupire la produzione di Siracusa che, con le incisioni di Eveneto, Cimone ed Eucledia, ha raggiunto le vette dell'arte. Oltre i profili delle regine siracusane Filistide e Damarete, gli attacchi di bighe e quadrighe, la ninfa Aretusa è il soggetto preferito, raffigurata di profilo, composta, con i capelli legati ed attorniati da delfini ovvero di fronte, immersa nel mare, con i capelli sciolti e mossi dai flutti .
Affiancata al monetiere è esposta una ricca collezione di oreficerie antiche. Merita la menzione una catena d'oro con un   medaglione in pasta vitrea azzurra recante il rilievo di un cane accovacciato (secc. II - III d.C. - scavi G. Voza 1969, nell'area del giardino Spagna) e i gioielli bizantini con i caratteristici orecchini "a cestino" e a traforo, una croce in lamina d'oro con grappoli di pallini sui bracci (scavi G. Voza 1973, nell'area del quartiere termale della villa romana di Patti), nonché gioielli dei secc. XVII - XVIII appartenuti a famiglie nobili siciliane...

 

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Acquario

 

Nello spazio antistante la Fonte Aretusa, nel cuore di Ortigia, troviamo l'Acquario.

Particolarmente interessanti risultano le vasche, costruite in maniera tale da riprodurre esattamente gli ambienti naturali di provenienza dei pesci ospitati.

Tra i settori che caratterizzano l'Acquario di notevole importanza risulta quello riservato alla vita acquatica del Mediterraneo. Nelle vasche di questo settore possiamo osservare il biotipo marino tipico delle coste della nostra Provincia e alcune delle più belle conchiglie del Mare Nostrum.

Di seguito si trovano le vasche riproducenti: una riguarda i pesci e le piante tropicali di acqua dolce, un'altra i pesci e gli invertebrati marini tropilcali tra i più belli e delicati che esistono in natura.

 

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Pupi siciliani

 

L' "Opra dei Pupi" è un aspetto della tradizione e della cultura siciliane, che ha permesso la trasmissione di alti codici di comportamento del popolo siciliano, come la cavalleria, il senso dell'onore, la lotta per la giustizia e la fede, gli intrecci amorosi e la brama di primeggiare.
Un altro tema è quello banditesco; nelle storie narrate dai Pupi, spesso compare il ladrone, il cattivo di turno. Dopo il 1860 la rappresentazione di tale personaggio cambia: il "bandito" assume il ruolo sociale di rivendicatore di giustizia.

 

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Bagno Ebraico

 

Tale sito, centro della vita spirituale giudaica, testimonia l’esistenza di una comunità ebraica siracusana tra le più antiche di tutto il Mediterraneo.

Il miqweh, situato a 18 metri sotto il livello stradale e alimentato da acqua pura sorgiva, è fra gli unici bagni rituali in Europa che conservi a tutt’oggi la sua integrità e il suo fascino.

L'ipogeo di Casa Bianca, con le sue acque dolci, le vasche, i pilastri e le volte cavate nella roccia, apre a studiosi e visitatori spaccati di vita comunitaria, immagini al femminile, pratiche di controllo, evocando nella loro specificità norme, consuetudini e riti di purificazione.

 

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Museo Leonardo da Vinci e di Archimede

 

Un imponente, quanto singolare lavoro eseguito con minuzia da maestranze qualificate. La famiglia mecenate Niccolai Artisans of Florence, ha saputo ridare vita alla realizzazione e alla riproduzione fedele delle macchine di Leonardo, tutte funzionanti nei minimi dettagli e ricostruite con procedimenti speciali. I modelli riprodotti, che non possono di certo essere definiti solamente "modelli", sono stati rigorosamente realizzati interamente in legno pregiato, in metallo e in cordame dell’epoca, richiedendo per ciò l'impegno sia di sofisticate tecnologie sia di particolari abilità umane.

Le “ macchine ” esposte al Museo Leonardo da Vinci Arte e Progetti di Siracusa, hanno inoltre la peculiarità di essere interattive, aspetto fondamentale per suscitare nel visitatore non solo una intensa esperienza percettiva e cognitiva, ma anche sensoriale, attraverso il contatto diretto con la “materia di Leonardo”. Il valore e l’importanza culturale e scientifica della mostra museale intende richiamare l’interesse del vasto pubblico, dagli alunni delle scuole primarie di primo e secondo grado ai docenti e studenti delle scuole universitarie; ai cultori della meccanica e della cinetica, agli appassionati storici e più in generale ai visitatori italiani e stranieri estimatori dall’evento scientifico - culturale. In prossimità di ogni macchina è apposto un pannello con una spiegazione in multilingua.

 

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